I risultati

Cosa abbiamo imparato

La trasversalità del laboratorio ci ha consentito di fare dei piccoli passi per sistematizzare un metodo di apprendimento e insegnamento con l’ausilio degli strumenti digitali.

“Non si può fare online quello che si faceva offline”

Giulia, operatrice sociale

Precondizioni necessarie

La possibilità di realizzare dei percorsi di apprendimento in ambiente digitale richiede alcune precondizioni necessarie.

Ci sono delle condizioni che devono esistere prima del momento dell’apprendimento con l’utilizzo degli strumenti digitali. Senza di queste qualsiasi sforzo, strumento, percorso sarà fortemente compromesso.

Viene da sé che alcune condizioni riguardano la disponibilità di tecnologie, strumenti indispensabili ma non sufficienti. Bisogna costruire, infatti, le condizioni giuste anche dal punto di vista dell’approccio a un nuovo tipo di relazione.

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Niente fretta e un po’ di testardaggine

Tutti abbiamo sperimentato la frustrazione di utilizzare una tecnologia senza capirla e collezionando piccoli fallimenti.

Nell’introduzione di nuovi strumenti tecnologici non bisogna avere fretta di riuscire, ma occorre procedere in maniera graduale in una direzione di sempre maggiore complessità.

Familiarizzare con ciascuno strumento e impararne l’uso più adatto e le funzioni richiede pazienza, tempo e tenacia.

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Sbagliare e improvvisare insieme sono parte dell’apprendimento

Ci troviamo in un contesto relativamente nuovo per la scuola e quindi sperimentale.

Le difficoltà tecniche e gli imprevisti possono essere superati attraverso la collaborazione nella ricerca di soluzioni. Le strategie adattive sono infatti interrelazionali, ovvero non possono prescindere dal coinvolgimento delle parti in gioco.

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Lo spazio è importante anche a distanza

Non bisogna dare per scontato che tutti posseggono uno spazio adeguato per poter apprendere. Calma, silenzio, salubrità, sono condizioni necessarie per poter avere un approccio adeguato alla didattica.

Quando questo ambiente non è nelle disponibilità degli studenti e delle famiglie non bisogna farne un dramma, ma costruire le condizioni adeguate per gli studenti. La scuola, gli ETS o altre istituzioni locali possono mettere a disposizione spazi propri per facilitare la partecipazione alla DAD.

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Connessione e device

Abbastanza scontato, ma non possiamo non tener conto che per fare la Didattica a distanza è essenziale avere una connessione internet e almeno un device utile. C’è da chiarire che non tutti gli strumenti, così come non tutte le conessioni, sono uguali e non tutti garantiscono le stesse funzionalità.

Occorre quindi chiedersi non solo se questi elementi sono presenti ma di che natura sono. La rete è a consumo o in abbonamento? è una connessione veloce o lenta? I device sono computer? Tablet? Smartphone? Di quale generazione?

Non solo lo zaino, ma anche il web ha una sua capienza e un suo peso.

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Conservare ritmo e abitudini

Una cosa fortemente compromessa dalla DAD è la routine quotidiana.

Azioni abitudinarie come lavarsi, fare colazione e vestirsi per uscire sembrano banali, ma hanno un significato: sono il modo in cui ci prepariamo a interagire con il mondo esterno e a relazionarci con gli altri.

Sebbene non occorre uscire di casa per andare a scuola, è fondamentale consolidare una sequenza di azioni da fare per predisporsi al rapporto con gli altri e ad entrare nello stato d’animo adatto per affrontare una giornata di apprendimento.

Anche il virtuale è una dimensione della realtà.

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Dare spazio alla socialità

Incentivare la collaborazione tra gli studenti attraverso lavori di gruppo per evitare che qualcuno venga escluso.

Lasciare spazio all’informalità prevedendo anche momenti in cui il gruppo possa lavorare in autonomia al fine di favorire la spontaneità nell’interazione con i coetanei.

Non abbandonare la missione pubblica della scuola, che non si declina solo nel garantire il diritto all’istruzione, ma anche nel garantire uno spazio pubblico equo in cui formare la persona e il cittadino valorizzandone le attitudini e trattare le disuguaglianze sociali senza occultarle.

Mi è stato utile?

“Gli studenti non hanno la sensazione di stare in classe, non considerano la DAD come la scuola normale”

Gerardo, docente

Strumenti disponibili

La didattica a distanza, per mancanza della necessaria interazione fisica, ha bisogno più di quella tradizionale di un ventaglio ampio di strumenti a proprio supporto

Siamo portati a pensare che gli strumenti della didattica a distanza sono solo i device ma non è così!

Dispositivi elettronici o device

Sono lo strumento hardware che consente l’interazione a distanza. Anche se sembrano assomigliarsi o fanno cose più o meno simili c’è moltissima differenza sul piano dell’interazione.
Sono dispositivi elettronici utili per la Didattica a Distanza:

– Personal computer e Laptop

– Tablet

– Smartphone

– TV / Smart TV

Ciascuno di questi strumenti ha degli aspetti positivi e negativi.

Computer portatili e laptop

+

Capacità molto estese di elaborazione;

Possibilità di lavoro simultaneo;

Possibilità di interazione più elevate;


-

Richiede la disponibilità di una connessione di rete;

Di utilizzo meno immediato, richiede la conoscenza di un linguaggio di interazione;

Non disponibile in tutti i contesti;

Consumo più elevato di dati;


Tablet

+

Dispositivo facilmente trasportabile;

Può essere dotato di una propria connessione internet;

Di utilizzo intuitivo e immediato;

Frequentemente meno costoso di un computer;


-

Non facilita il lavoro simultaneo su diverse strumenti o piattaforme;

Non tutte le generazioni supportano operazioni di calcolo elaborate;


Smartphone

+

Grande diffusione;

Può disporre di una propria connessione internet;

Consumo dati ridotto;

Intuitivo e di facile utilizzo;


-

Alcuni strumenti e alcune piattaforme non sono supportate;

Non facilita il lavoro simultaneo su diversi strumenti o piattaforme;

Non sono tutti uguali, c’è una grande disparità di tecnologia;


Smart TV

+

Grandi dimensioni, ottimo per contenuti multimediali;

Possibilità di usufruire dei canali formativi attraverso la ricezione del segnale TV e quindi in assenza della rete;

Strumento utile quando in un contesto familiare più persone devono lavorare/studiare a distanza;


-

Non facilita l’interazione e lo scambio;

Non tutte le piattaforme sono compatibili;


Mi è stato utile?

“con gli altri della classe abbiamo un gruppo whatsapp… poi ne abbiamo un
altro solo tra noi femmine. “

Liz, studentessa

Piattaforme e portali informatici

Le piattaforme informatiche sono una base hardware e/o software su cui sono sviluppati e/o eseguiti programmi o applicazioni; di solito si compongono di diversi strumenti a cui si può accedere attraverso un portale web, ovvero una porta d’accesso da cui si diramano diversi contenuti.

Un esempio molto comune di piattaforma informatica per la didattica sono Microsoft Teams e Google Workspace (precedentemente G – Suite)

Di solito le piattaforme informatiche e i portali danno l’accesso a diversi tipi di contenuto, tra questi:


Forum

I Forum sono strumenti informatici che permettono di inviare e leggere messaggi su un argomento specifico, lasciando gli stessi a disposizione per i commenti altrui. Solitamente sono divisi in stanze e i commenti sono visualizzati in ordine cronologico. A differenza delle chat consentono di esplorare le discussioni per argomenti di interesse e prevedono la figura di un moderatore.

I Forum sono uno strumento molto utile per realizzare una discussione ramificata, dividendo i filoni del discorso, ad esempio. Inoltre inviando principalmente righe di testo sono strumenti che utilizzano poca connessione e sono quindi adatti sia per collegamenti lenti che per tariffe a consumo, tipiche dei device mobili.

Un diffuso strumento di Forum è slack.com

Slack è uno strumento di collaborazione aziendale che può tornare utile alla Didattica a Distanza. Consente infatti la creazione di team di lavoro e la possibilità di organizzare le conversazioni in canali in cui possono partecipare o tutti i membri di team o una parte.

Nella sua versione base che include video chiamate 1 to 1 e l’archiviazione di oltre 10.000 messaggi è gratuito, per le funzioni più avanzate necessita di un abbonamento di pochi euro mensili.

Slack è intuitivo come uno strumento di messaggistica istantanea (come whatsapp o telegram) ma è organizzato come una casella di posta elettronica.

Valide alternative a slack.com sono flock.com e twist.com

Lavagne digitali

Consentono di realizzare discussioni visuali, rappresentando su una lavagna (board) schemi, grafici, disegni e importando immagini e filmati.

Questo tipo di rappresentazione grafica dei discorsi può essere utile sia come strumento di lavoro di gruppo che come supporto per raccontare e descrivere le lezioni teoriche.

Altra caratteristica di questi strumenti è la possibilità di lavorare in maniera non simultanea, dando spazio e tempi diversi a seconda delle esigenze di ciascuno.

Una delle lavagne digitali più avanzate è miro.com

Miro è un progetto nato per facilitare il lavoro produttivo a distanza e supportato da grandi marchi come Spotify, Cisco, Dell, Deloitte. Una piattaforma che mette a disposizione una lavagna online basata su cloud in cui gli utenti da remoto possono cooperare e interagire. Uno spazio collaborativo online per realizzare brainstorming, tabelle di lavoro, creare e pianificare insieme a gruppi di lavoro o classi.

Miro dispone di template da cui scegliere una gran quantità e varietà di framework, mappe, diagrammi, scale e grafici. Miro supporta Google Documenti, Immagini e Gmail ed integra anche prodotti Microsoft, come Teams e Office.

Miro ha un profilo gratuito che permette di creare un massimo di 3 lavagne editabili. Nonostante sia solo in lingua in inglese risulta abbastanza intuitivo. In alternativo strumenti simili sono la Jamboard della Piattaforma Workspace di Google, Microsoft Whiteboard, InVision e Mural.

Sistemi di video-conferenza

Le piattaforme di teleconferenza consentono lo scambio di informazioni tra più persone distanti tra loro (tele) effettuato con l’ausilio di sistemi di telecomunicazione (non solo computer).

L’uso della teleconferenza nasce dall’esigenza di consentire riunioni tra persone geograficamente distanti tra di loro, riducendo i costi legati alle altrimenti necessarie trasferte, è diventato lo strumento principale durante la Didattica a Distanza.

I sistemi di videoconferenza consentono collegamenti video multipli e simultanei tra un gruppo di persone. Sono molto diffusi e tra questi possiamo ricordare Google Meet, Zoom, Skype, Microsoft Teams.

Google Meet è una delle tante applicazioni di teleconferenze online, dal marzo 2020 in risposta alla pandemia di Covid-2019 Google ha reso questo servizio gratuito.

Meet è di facile accesso, è necessario solo un account google ma non bisogna scaricare e installare applicazioni. Altra convenienza di questo strumento è l’accesso diretto ad altri strumenti della suite di Google Workspace come Jamboard o la condivisione tramite google drive.

Strumenti alternativi possono essere le piattaforme zoom.com o teams.microsoft.com

Piattaforme di contenuti multimediali

La difficoltà è spesso adattare i contenuti previsti dai programmi didattici, pensati per la scuola in presenza, alla didattica a distanza. Esiste un’ampia varietà di piattaforme a cui attingere per reperire materiali pensati appositamente per essere fruiti online:

  • Rai Scuola, Rai Cultura e RaiPlay;
  • YouTube;
  • TEDx Talks per conferenze su temi di attualità (ottima sottotitolazione, utile per l’inglese);
  • piattaforme MOOC (Massive Online Open Course) come Federica Web Learning (anche per l’orientamento universitario), Coursera, EdX.

Trasmettere il sapere non è solo una questione di trasferimento di informazioni, ma anche di abilitazione alla ricerca e all’uso di risorse e strumenti. Nello scenario mutevole in cui ci troviamo è importante stimolare a utilizzare il web per esplorare le opzioni disponibili. Soprattutto ora serve orizzontalità.

Rai Scuola è un canale televisivo italiano tematico gratuito edito dalla Rai, curato da Rai Cultura e dedicato alla formazione scolastica e alla didattica.

A differenza delle altre piattaforme con contenuti multimediali, come youtube, vimeo…, Rai Scuola è visibile anche sul digitale terrestre o sul satellite utilizzando quindi una semplice tv. Non richiedendo quindi la disponibilità di una connessione internet. Questo è molto importante per gli studenti (o gli insegnanti) che dispongono di una connessione a consumo, come le connessioni mobile.

Nella versione online è possibile accedere alla sessione Podcast, disponendo quindi di una serie di contenuti multimediali tra cui scegliere.

Suggerimenti del Ministero dell’Istruzione

Mi è stato utile?

“faccio usare spesso oggetti che tutti hanno o possono avere in casa “

Rosy, docente e artista

Oggetti disponibili in casa

Molte materie di insegnamento non possono essere affrontate solo dal punto di vista teorico ma necessitano di un approfondimento pratico, per stimolare l’ingegno e la comprensione.

Se da un lato la DAD ha compromesso la possibilità di lavorare insieme in aula dall’altro ci offre la possibilità di lavorare più facilmente con oggetti disponibili in ogni casa.

Ad esempio pacchi di pasta, scatole di scarpe…

La didattica distanza può includere una dimensione fisica e concreta.

Usare materiali largamente diffusi

Non possiamo sapere precisamente cosa c’è nelle case di ogni studente, ma possiamo di certo sapere cosa può essere facilmente reperibile. La possibilità di usare scatole, forbici, spago, lacci, stoviglie può essere di grande aiuto nell’inclusione di studenti che riescono con difficoltà a partecipare alla lezione svolta interamente in maniera digitale.

La relazione fisica è un elemento indispensabile dell’apprendimento e se non può avvenire in presenza con l’insegnante e con il resto della classe è necessario conservarla almeno con oggetti e supporti materiali.


Alternare analogico e digitale

Il prolungato uso delle tecnologie digitali non solo non è consigliabile per gli effetti che può avere sulla salute ma è da evitare anche perché può influire negativamente sulla capacità di apprendimento.

Importante è quindi utilizzare degli oggetti per lavorare in “analogico” e offline.

Alternare le lezioni online con piccoli compiti da fare può essere un modo quindi di risparmiare connessione a consumo, salvaguardare la salute di tutti e migliorare l’apprendimento anche attraverso un approccio esperenziale.

Mi è stato utile?

I tempi della didattica a distanza

La didattica a distanza richiede una disponibilità di tempo completamente diversa dalla scuola così come siamo abituati.

Mantenere la concentrazione per molte ore davanti ad uno schermo è molto complicato, per non dire impossibile, è quindi necessario prevedere una serie di accortezze per evitare che la scuola diventi un incubo sia per i docenti che per gli studenti.

Ridurre i tempi delle lezioni

Molte scuole hanno già adeguato l’orario scolastico alle nuove esigenze, ma non riguarda tutte. In particolare molte scuole secondarie di secondo grado continuano a svolgere orario pieno, anche sei ore di lezione consecutive con solo 10 minuti di pausa tra l’una e l’altra.


Dare spazio ad attività integrative

Un modo per ridurre le ore di lezione è quello di prevedere all’interno della didattica ordinaria alcune attività integrative, come possono essere:

  • organizzare attività di gruppo tra gli studenti
  • proporre obiettivi di lavoro da fare offline e condividere a fine lezione
  • coinvolgere gli studenti nello strutturare la lezione attraverso mappe concettuali e approfondimenti tematici
  • utilizzare strumenti integrativi, come piattaforme di contenuti multimediali

Porre dei limiti

La sovrapposizione degli spazi della didattica con gli spazi della casa hanno allentato la barriera tra scuola e quotidianità. Questo ha causato tra le altre cose uno sconfinamento dei tempi della scuola che si sono via via sovrapposti a quella della quotidianità.

Gli effetti negati su studenti e corpo docente è evidente: pochissima puntualità alla prima ora del mattino, messaggi a qualsiasi ora del giorno… Occorre predeterminare dei limiti in cui anche la scuola digitale ha un inizio e una fine. Rispettarli e farli rispettare, per rendere più efficiente la didattica e per contribuire a costruire soprattutto nei più piccoli il rispetto delle regole condivise.

Mi è stato utile?

Specificità disciplinari

È un’ovvietà, ma le materie scolastiche non sono tutte uguali. Alcune sono più astratte, più teoriche, più pratiche, più laboratoriali… Ciascuno di questi insegnamenti richiede un approccio specifico che deve trovare una propria dimensione anche e soprattutto nella Didattica a distanza.

Materie più teoriche

La distanza imposta dalla didattica digitale rischia di rendere eccessivamente astratte le discipline con un più marcato apparato teorico. Non avere la possibilità di costruire in maniera efficace un interazione interpersonale basata anche sulla gestualità e sul linguaggio non verbale mette in grande difficoltà l’apprendimento di queste specifiche discipline.

Gamification

Alcune esperienze interessanti che potrebbero aiutare ad affrontare a distanza le questioni più teoriche utilizzano serious game, quiz e attività interattive sia come strumento di verifica che come metodo per approcciare a spiegare alcuni contenuti molto astratti.

Qui alcuni esempi molto rilevanti

Podcast, archivi digitali

Registrare e realizzare archivi digitali dove è possibile riascoltare e rivedere le lezioni.

Questo espediente può essere usato dai docenti o anche attraverso il coinvolgimento degli studenti. Costituisce un’alternativa che vedrebbe maggiormente coinvolti gli studenti nella costruzione della didattica e che vedrebbe la messa in gioco di competenze accumulate in altri ambiti all’interno dell’esperienza scolastica.

Lavagna digitale

Utilizzare il più possibile una lavagna digitale (vedi capitolo STRUMENTI DISPONIBILI) per rendere visuali i concetti molto teorici.

Se questa azione in presenza è auspicabile, ma non sempre necessaria perché è possibile aiutare a visualizzare i concetti anche con il linguaggio diretto del corpo, diventa invece indispensabile per la didattica a distanza.

Mi è stato utile?


Materie più pratiche

Per apprendere alcune competenze è determinante il contatto fisico.

Come spiegare la pressione della matita sul foglio per un chiaroscuro senza che la mano del maestro accompagni la mano la del discente? Come insegnare a tracciare un cerchio senza mostrare con l’aiuto del contatto fisico il movimento rotatorio del compasso puntato sul foglio bianco?

Queste competenze sono quelle più di tutte penalizzate dalla Didattica a distanza, almeno nella loro parte pratica e laboratoriale. Ma anche in questo caso, possiamo individuare delle strade che posso aiutare a ridurre questo gap.

Lavorare con oggetti di uso quotidiano

Se si incontra difficoltà a raccontare a distanza l’uso corretto del compasso, non è detto che questo sia l’unico strumento per disegnare un cerchio.

Basta ricalcare i limiti di un oggetto di forma circolare per avere un cerchio pressoché perfetto, o almeno simile a quello che uno studente alle prime armi avrebbe realizzato con l’uso inesperto di un compasso.

Oppure un pezzo di spago a cui annodare una puntina da disegno a un’estremità e una matita all’altra può essere utile non solo per disegnare un cerchio, ma per spiegare concettualmente la circonferenza.

Questi sono solo alcuni banali esempi di come l’utilizzo di oggetti di uso quotidiano abbinato alla giusta dose di creatività e sperimentazione può aiutarci a sopperire alla mancanza di presenza fisica nella DAD.

Occorre non abbandonare la dimensione tattile e fisica per stimolare l’abilità di variare linguaggi e strumenti. Serve creatività, anche in analogico.

Utilizzo di video-tutorial

Quel che conta in questo tipo di materie è esercitarsi. Con la pratica anche chi ha più difficoltà può recuperare e migliorare le proprie competenze manuali.

È utile per acquisire fluidità quindi scomporre il movimento e, una volta appreso nella sua interezza, essere ripetitivi, esercitandosi e riprovando anche nelle attività in cui si riscontrano più difficoltà. Ottimo modo per garantire questa continuità è sottoporre con regolarità esercizi da realizzare con il supporto di video-tutorial facilmente reperibili in rete, ad esempio su yotube o vimeo, ma anche su altre piattaforme social.

Il video è infatti una forma di linguaggio molto apprezzata, basti pensare all’utilizzo diffuso di TikTok e di app con cui creare contenuti personalizzati.

Inoltre, incentivare la condivisione di video stimolerebbe l’interesse e la partecipazione attiva e potrebbe essere un metodo da adattare all’insegnamento di ogni materia di studio.

Discutere di argomenti complessi

Laddove non arriva la mano dell’insegnante o il supporto della tecnologia non bisogna arrendersi.

Ricordando che le attività pratiche sono solo un modo per affrontare argomenti complessi stimolando forme di intelligenza figurata, possiamo raggiungere questi obiettivi seguendo altre strade. Innanzitutto discutendo, in maniera interattiva, intelligente e aperta con gli studenti sul perché di alcuni esercizi, sullo scopo e le finalità di apprendere alcune competenze trasversali. Possiamo farlo partendo da argomenti quotidiani e tangibili, condizioni di vita che ci accomunano e che quindi tutti possono contribuire a descrivere e indagare.

Probabilmente mai come in questo periodo non mancano argomenti di questo tipo.

Mi è stato utile?


Specificità dell’educazione fisica

È emerso durante il laboratorio la specificità disciplinare dell’educazione fisica. Questa materia, seppur corredata da un’importantissima parte teorica su sport, conoscenza del corpo umano ecc.. è altresì composta da una consistente parte che riguarda l’attività motoria e l’esercizio fisico.

L’esigenza di realizzare queste attività è notevolmente accresciuta nel periodo in cui la mobilità degli studenti è ridotta per via della emergenza sanitaria, rischiando così di aggravare con la mancata attività fisica le condizioni di salute dei più giovani.

Come fare questa disciplina a distanza? È corretto farla senza una supervisione di un esperto se non a distanza?

Approfondimenti legislativi

Sono emersi diversi casi di notevole interesse in cui docenti di questa disciplina non hanno interrotto la parte pratica dell’insegnamento attraverso il supporto di tutorial.

È emerso anche come le diverse scuole si muovono in maniera autonoma non fornendo la stessa interpretazione delle norme e non garantendo così un equo accesso. Per alcuni docenti, e probabilmente alcuni dirigenti scolastici, è troppo rischioso – anche per se stessi – proporre attività motoria a studenti senza la possibilità di controllare in presenza il corretto comportamento e la corretta interpretazione dei movimenti.

A questo va associato anche che molti studenti partecipano alla DAD senza attivare la videocamera, carenza che mette ancora più in discussione la possibilità di aiutare gli studenti nel corretto esercizio fisico.

Mi è stato utile?

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